| Corriere della Sera - 25 maggio
2001
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Aste giudiziarie da record
Al Tribunale di Monza, la procedura per la vendita di immobili dura solamente
due anni.
di Stefania Totaro
MONZA - Dura due anni al Tribunale di Monza, come nella media europea,
la procedura per la vendita giudiziaria di immobili provenienti da fallimenti.
Fino al '99, invece, passavano dagli 8 ai 10 anni. Come succede ancora
nel resto dell'Italia. Il successo monzese dipende da una prassi più
veloce e più moderna nelle esecuzioni immobiliari, studiata da
un'apposita Commissione composta dai magistrati della sezione fallimentare
e delle esecuzioni del Tribunale di Monza, da avvocati e da professionisti
del settore. Un modello da seguire, anche per trasformare per il futuro
la legislazione in materia, che verrà presentato 1'8 giugno in
un convegno dal titolo "Le vendite forzate immobiliari e la ragionevole
durata del processo esecutivo", che si terrà alla Villa Reale
di Monza. La Commissione di studio ha iniziato il suo lavoro nel '99,
seguendo il metodo della "concertazione" tra i diversi operatori
del diritto.
L'obiettivo era interpretare e adeguare la normativa sulle esecuzioni
immobiliari a una realtà economica complessa come quella della
Brianza con oltre 55mila imprese e 250 mila dipendenti, soprattutto nel
settore dei servizi. Il progetto ha innanzi tutto eliminato le cause che
rendevano difficile l'accesso dei cittadini alle vendite giudiziarie,
lasciando gli immobili nelle mani di piccoli gruppi di speculatori: poca
informazione, impossibilità. di vedere l'immobile, turbative delle
aste collegate al si sitema della vendita con incanto, lungaggini nel
trasferimento delle proprietà. I giudici del Tribunale di Monza
hanno eliminato, di fatto, tutte queste difficoltà, con la riduzione
del numero delle udienze e degli adempimenti di cancelleria, la nomina
di un custode giudiziario per visitare gli immobili, la previsione di
mutui bancari agevolati per gli acquirenti, la liberazione dell'immobile
se occupato in tempi brevissimi, a costi ridotti. Un modello che ha avuto
un grande successo. Le vendite immobiliari sono passate da 60 a 500 all'anno.
Il mercato si è risvegliato e i flussi di denaro hanno fatto da
volano per cittadini e imprenditori. "Ora abbiamo 3450 procedure
pendenti - hanno detto i giudici monzesi Claudio Miele e Roberto Fontana
- contro le 10 mila del Tribunale di Milano, con 3 mila miliardi di capitali
fermi, Se non si fosse cambiato il sistema la durata delle esecuzioni
immobiliari sarebbe diventata di 20 anni. Ora invece vendiamo a volte
oltre al prezzo di mercato".
Trasformare la legislazione
MONZA - Parteciperà il "gotha" del diritto al convegno
sulle procedure esecutive immobiliari. A presiedere l'incontro Giuseppe
Tarzia, docente di diritto processuale civile all'Università degli
Studi di Milano. Parteciperanno, come relatori, Romano Vaccarella, docente
di diritto processuale civile alla Libera Università di Studi Sociali
di Roma e Achille Saletti, docente di diritto dell'esecuzione civile all'Università
degli Studi di Milano. Al convegno parteciperanno, oltre ai giudici della
sezione fallimenti-esecuzioni del Tribunale di Monza e agli avvocati del
Comitato di studio, anche magistrati provenienti da tutta Italia, rappresentanti
bancari e il responsabile del settore affari legali dell'Associazione
Bancaria Italiana, Luigi Capaldo.
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