Lettera all'On. Ulisse Cattaneo
Monza, 28 Ottobre 1935 – XIV
All'On. PODESTÀ DI MONZA Avv. Comm. ULISSE CATTANEO
PODESTÀ DI MONZA Avv. Comm. ULISSE
CATTANEO
Benito Mussolini
Ho voluto raccogliere in questa breve monografia tutte le notizie e le vicende che riguardano il Palazzo di Giustizia di Monza: anzitutto per rivivere ore di
lavoro e di attività che mi sono state tanto care, ma soprattutto per richiamare alla memoria dei concittadini l'opera della Podesteria nella
risoluzione di uno dei più importanti problemi della nostra città in questi ultimi anni. Il ripristino del Tribunale fu una concessione del
Duce, un premio al bilancio d'attività e allo slancio d'affetto con cui Monza si presentò nella giornata del decennale, nell'indimenticabile 51
ottobre dell'anno XI.
Ma la cittadinanza di Monza deve ricordare che fu l'audace prontezza di spirito e il vivo interessamento della S. V. ad ottenere tale concessione.
Ed ancora la cittadinanza deve ricordare che fu la decisa volontà realizzatrice della S. V. che condusse con fascistica rapidità alla
costruzione del Palazzo di Giustizia.
Forse sono ignorate o sono dimenticate le difficoltà che , palesi o velate , ci sono state frapposte per tale realizzazione, difficoltà che in
gran parte sono state appianate anche per l'appoggio che la S. V. ha saputo ottenere da S. E. Fornaciari, Prefetto di Milano, da S. E. Solmi, Sottosegretario
all' Educazione Nazionale e da S. E. Albertini, Sottosegretario alla Giustizia ai quali, sicuro di interpretare anche il pensiero della S. V. esprimo il
senso della più viva gratitudine: ma tali difficoltà si possono ora dimenticare, lieti che i risultati conseguiti abbiano ottenuto
l'approvazione del Duce e delle superiori autorità e il consenso della cittadinanza.
1932 – PRIMA VISITA; DEL DUCE A MONZA
Poiché si può con sicurezza affermare che durante la Podesteria della S. V. la cittadinanza ha visto con compiacenza il profondo rinnovamento avvenuto
nel cuore della vecchia città, che per merito della S. V. ha veramente " mutato volto " cosicché il " vecchio borgo che si incammina a
diventar città " non è più che una reminiscenza manzoniana; e il Palazzo di Giustizia è una delle opere più notevoli
del rinnovamento edilizio che ha caratterizzato la nostra città, nel quadro generale del rinnovamento edilizio italiano per merito del Regime
Fascista.
LUIGI BARTESACHI